La Robeganese Calcio – La Storia

L’avventura del Calcio Robeganese è nata, come succede spesso per le iniziative sportive, al bar sport.
Un gruppo di amici, che spesso si ritrovavano al Bar Busatto, luogo d’incontro di giovani e di sportivi accanto alla chiesa, hanno deciso di dar vita a questa società che è partita in punta di piedi e si è evoluta al punto da diventare la prima società calcistica del Comune di Salzano.

Prima di raccontare la storia della Robeganese è doveroso un preambolo…

Robeganese_Calcio_StoriaNegli anni ’60 a Robegano chi voleva giocare a pallone doveva andare sul campetto del prete, un terreno di proprietà della parrocchia che il parroco di allora, don Attilio Semenzato, aveva adibito a campo sportivo per poter lasciare libero il sagrato della chiesa.

Questo “campetto” era situato appena dopo il “ponte dea Marceina” e, se non ci fosse stato il Marzenego che passava in mezzo, faceva un tuttuno con il sagrato. In quegli anni l’attività calcistica organizzata era praticata per la volontà e generosità di qualche imprenditore locale che appassionato di sport sponsorizzava le famose “canicolari” acquistando le mute per i giocatori e offrendo alla fine del torneo una cena.

Ma c’era anche chi voleva vincere a tutti i costi e allora assoldava i migliori giocatori sul mercato per avere una squadra competitiva e soprattutto, vincente. Mi ricordo benissimo che uno di questi sponsor è stato Severino Zanata che è poi diventato anche dirigente dell’Us Robeganese e che morì in un tragico incidente.




Robeganese_Calcio_Storia1Queste canicolari, che non erano altro che tornei che si disputavano nella nostra provincia, avevano il pregio di dar vita a delle belle manifestazioni sportive seguite da una grande tifoseria, ma che, di contro, disperdevano molte energie per un periodo di vita molto breve, quello, appunto, del torneo.
C’era anche la tifoseria, da tener presente, che si sentiva orfana di una squadra da sostenere e osannare durante tutto l’anno.

Ecco che gli amici Riccardo Stevanato, Ennio Marcato, e poi Ernesto Loro e tanti altri, incoraggiati dal titolare del bar, nel 1981 hanno dato vita a questa società sportiva che è partita, dopo vari incontri, a iscrivere una squadra al campionato di 3ª categoria.
Tutti giovani del paese con tanta energia in corpo e voglia di giocare con lo scopo di divertire e divertirsi!




La Robeganese Fulgor Salzano oggi…

In questi 34 anni la Robeganese ha vissuto numerosi mutamenti significativi che l’hanno portata ad essere l’attuale società dilettantistica con la necessità di avere dei chiari indirizzi programmatici e ruoli dirigenziali ben definiti.
“Programmare vuol dire progettare una strada da percorrere – afferma Roberto Piccoli, presidente da oltre 17 anni – stabilire delle tappe intermedie, dei mezzi da utilizzare, gli strumenti, e verificare la qualità e la quantità del percorso effettuato e soprattutto stabilire che il tipo di strategie che si intende mettere in moto per rendere concreti i progetti è una cosa indispensabile. Il significato della programmazione deve essere quindi visto in funzione del raggiungimento d’obiettivi che sono preventivamente stabiliti dai soci. In questo ho avuto grande aiuto da una colonna portante della Robeganese Ernesto Loro, che è venuto a mancare due anni fa e che è ancora vivo in tutti il suo instancabile impegno e il suo apporto umano”.
In questi anni abbiamo prediletto il settore giovanile arrivando a creare una vera scuola calcio qualificata che conta oltre 200 ragazzi suddivisi in più di dieci squadre.

Nel calendario degli incontri con i tecnici del Cittadella Calcio, società di Serie B con la quale siamo affiliati, con psicologi, medici e responsabili dell’AIA. Per proseguire un percorso formativo che porti la società, i tecnici e la dirigenza verso il raggiungimento dell’obiettivo finale: fare sport per i ragazzi e per le persone del nostro paese e che inoltre impreziosisce la scuola calcio qualificata confermando la volontà di esprimere il massimo delle forze per il settore giovanile.

E non solo a parole perché l’A.C.D. Robeganese, in questi anni, ha espresso grande impegno nell’organizzazione di tornei di grande prestigio come il Torneo Pulcini giunto ormai alla 20ª edizione e il Torneo Esordienti con una partecipazione di 46 squadre in rappresentanza di altrettante società regionali.
Altro fiore all’occhiello è il “Tigrotto d’Oro”, manifestazione riservata alla categoria Piccoli Amici.

E per finire il Summer Camp finale che rappresenta la degna conclusione alla fine di un anno agonistico e guarda al prossimo con ricordi positivi da ripetere e nel continuo miglioramento!

Graziano Busatto